io sono BlogAttivo


REAR WINDOW

Rear Window adora il cinema, la buona musica, l’arte in tante forme, leggere, scrivere, il web-designing, i viaggi, giocare a tennis, il nero e il grigio, la pizza, gli opposti, ricordare, avere fiducia, la sincerità, le emozioni, il senso dell’umorismo nelle persone. E' contrario ai rapporti prima del matrimonio: fanno arrivare tardi alla cerimonia!

Il mio profilo

dossier criminali





22 PICCOLI INDIANI

IL MOVENTE

Una volta nella vita, solo una e per favore, vorrei essere bello da togliere il fiato. Per riposare, mica per altro. Per recuperare una minima parte delle energie che ho speso in tutta la vita per essere carino, divertente, seducente, spiritoso, simpatico, diverso, imprevedibile, adorabile, forte, coraggioso, disponibile, intelligente, complice, paterno, sensibile, consapevole, preparato, informato, comprensivo, responsabile, affidabile e politicamente corretto. Solo per 48 ore... poi torno!


LA VERTIGINE DEL TEMPO

I TESTIMONI OCULARI

Sono incappati in Rear Window
*loading* viandanti del web

L'IDENTIKIT

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from finestra sul cortile. Make your own badge here.

LE INDAGINI

IL MANDANTE



I COMPAGNI DI CELLA

DAI BLOG CHE LEGGO

LE AGGRAVANTI


posta elettronica
feed
notorious_2002@msn.com


LE LEGGI INFRANTE

Quando si commenta su un blog, si sia pertinenti al post che si sta commentando. Per salutare l'autore o per discorsi non inerenti, lo si contatti via messaggio privato o email

Se si vuol linkare un blog, non pretendere lo scambio link: non è una cosa dovuta e sarebbe opportuno linkare solo blog che si leggono e si apprezzano

Non inviare commenti o messaggi privati solo per far conoscere il proprio blog Non essere offensivi nei commenti e si sia molto rispettosi, sopratutto in caso di un blog personale

Non citare o copiare i post di altri blog senza aver prima richiesto il consenso all'autore

Altri indizi

I MIEI TEMPLATE

lunedì, 05 maggio 2008
Questa volta è la mia storia

Ho da poco concluso la lettura di "Questa volta è la mia storia" di Neil Simon, il più grande commediografo vivente. In questa autobiografia, Simon, nato a New York nel 1927, ripercorre con spiccata autoironia i passaggi della sua sfolgorante carriera: si fa le ossa in qualità di autore di gag per comici televisivi come Jerry Lewis e a partire dal 1961 dà alle scene una serie pressoché ininterrotta di successi intramontabili come: A piedi nudi nel parco, La strana coppia, Appartamento al Plaza, Il prigioniero della Seconda Strada, I ragazzi irresistibili. Quasi tutti i suoi lavori ottengono centinaia di repliche, vengono tradotti in film e rappresentati con successo in ogni parte del mondo. Un uomo nato con la vocazione per il mestiere più difficile: far ridere. Se esiste una categoria che esprime il genio americano, il genio ebraico, il genio della sopravvivenza grazie alla propria fantasia, il genio dell'ottimismo nonostante tutto, il genio di far sognare trasformato in pura tecnica scenica, tutto questo sta nel mestiere di gente come Neil Simon.
 
L'autore non si risparmia nel raccontare con grande umiltà anche aspetti privati e familiari. Dalla sua connaturata insicurezza alle sedute di psicanalisi, dal matrimonio con l’amatissima Joan al legame davvero buffo col fedele cane, dalla nascita delle figlie ai più dolorosi drammi personali, il tutto con grande misura e delicatezza. Il che fa di questo libro un’esperienza divertente ed appassionante, perfetta per chi ama il teatro e il cinema, ma assai piacevole per chiunque voglia conoscere le tappe della vita di un uomo che ha goduto di un grandissimo successo, senza per questo perdere la sobrietà e un ironico, salutare distacco.



"A Joan non era mai importato granchè dei soldi. Si accontentava di vivere nel nostro primo appartamento, un monolocale al quinto piano senza ascensore nel Village. Quell'appartamento aveva un piccolo spogliatoio che lei aveva trasformato in un'ancora più piccola camera da letto [...]. Si poteva aprire la finestra senza scendere dal letto, ma aprire il piccolo armadio sulla parete opposta era tutt'altra faccenda. La nostra tecnica era questa: attraversavamo il letto camminandoci sopra, aprivamo la porta dell'armadio di una decina di centimetri (il che era già un'impresa), ci infilavamo dentro un braccio, tastavamo un pò in giro e qualsiasi cosa tirassimo fuori, la indossavamo. Nessuno ci faceva caso, perchè tanto al Village si vestivano tutti in modo strano. Quando tornavo a casa la sera il letto era rifatto alla perfezione. Credo usasse un calzascarpe. L'appartamento era sulla Decima Strada, fra Fifth Avenue e University Place, a tre isolati dalla New York University. Portare a spasso il cane la sera davanti alla NYU era la cosa più vicina ad un'istruzione universitaria che avessi mai avuto"
.



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
cinema e sogni, leggo per legittima difesa, spettacolo e teatro
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (21)


martedì, 22 aprile 2008
Il Grande Torneo degli Attori: il Vincitore


E alla fine ha vinto Totò. 34 preferenze contro le 19 di James Stewart. Forse, nel suo piccolissimo, anche questo Torneo degli Attori ha voluto sottolineare la stupefacente modernità di colui che deve considerarsi il più grande comico italiano. Le sue battute inesauribili, che spaziano dal genere demenziale alla considerazione filosofica, dal gusto di storpiare le parole a quello di dimezzarle, dette di volta in volta con pesante ironia o con umorismo sottilissimo, risultano infatti più che mai attuali. Oggi, a più di 40 anni dalla morte, l'arte di Totò è più viva che mai, e ciò che emerge dai suoi film, continuamente riproposti in televisione, è un'ironia surreale espressa in un'infinita gamma di sfumature, volta spesso ad esorcizzare i nostri fantasmi quotidiani, sempre gli stessi, quelli che ancora oggi sono presenti a complicarci l'esistenza.

Mi piace ricordare cosa di lui hanno detto Pier Paolo Pasolini: «Totò riuniva in sé in maniera armoniosa e indistinguibile due momenti tipici dei personaggi delle favole: l'assurdità, il clownesco e l'immensamente umano» ed Umberto Eco: «...il che m'indurrebbe a riflettere su come, in questo universo globalizzato in cui pare che ormai tutti vedano gli stessi film e mangino lo stesso cibo, esistano ancora fratture abissali e incolmabili tra cultura e cultura. Come faranno mai a intendersi due popoli di cui uno ignora Totò?». A tutto questo, l'attore napoletano avrebbe probabilmente risposto che trattasi solo di
«bazzecole, quisquilie e pinzellacchere», ma tant'è...



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
cinema e sogni
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (33)


lunedì, 14 aprile 2008
Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t'hanno buttato de sotto

Oggi non intendo dire nulla su berlusconi o su bossi, preferisco soffermarmi sulla larga fetta di elettori che ha votato per il PdL. Ho compreso che avremmo perso quando alle 13 ho letto questa notizia. C'è infatti una forte rappresentanza ed una sostanziale somiglianza fra chi ha vinto le elezioni ed una gran parte dei cittadini italiani. Ha avuto la meglio l'italietta degli ignoranti fieri d'esserlo, degli arroganti, dei furbetti del quartierino, degli intolleranti, dei razzisti, dei violenti, di chi crede che si possa calpestare tutti e tutto per il proprio personale tornaconto, di chi non dà importanza alle parole, di coloro che non hanno considerazione per le istituzioni e rispetto per il prossimo, di chi non possiede senso civico, di quanti ragionano solo in funzione del proprio orticello, di chi ritiene che mentire ed insultare non sia qualcosa di cui vergognarsi ma un grande merito. Quasi il 50 per cento dei miei connazionali ha votato sulla base di questi elementi, che evidentemente sentono molto vicini. A loro e a quanti non si sono espressi, consegnando di fatto la nazione ad un canagliume che sarebbe impresentabile in qualsiasi altro Stato civile, va la mia più completa ed assoluta disistima.

Il mio blog ha preso vita nel maggio di due anni fa, sull'onda di una rinnovata serenità personale e - perchè no - di una sofferta vittoria elettorale. Pare giusto che interrompa le sue pubblicazioni all'indomani di una sconfitta che, a mio avviso, sarà sciagurata per il nostro Paese. In questo momento non so ancora se si tratterà di una sosta temporanea o di una chiusura definitiva. Per intanto ringrazio di cuore tutti coloro che con il loro stimolante contributo hanno arricchito i miei post in tutto questo tempo.

Un caro saluto. Paolo.



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
la cosa pubblica
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (82)


venerdì, 11 aprile 2008
Libertà è Partecipazione



In questi giorni mi è capitato di leggere che la vera libertà sarebbe non andare a votare. Io invece sono dell'opinione che, come cantava Gaber, la libertà è partecipazione. C'è chi mira a sostenere, utilizzando pretestuosamente tutti i mezzi, che Veltroni è uguale a berlusconi che è uguale a Bertinotti che è uguale alla Santanchè che è uguale a Di Pietro che è uguale a Casini che è uguale a Bossi etc, e che quindi è da folli andare a votare, perchè proprio nessuno dei nostri politici ha a cuore le sorti del Paese, o perchè intanto le vere decisioni vengono prese da altri. A mio avviso il Partito Democratico  è un progetto politico realmente innovativo, il solo che, presentandosi con un unico Gruppo Parlamentare, ha inteso dare un netto e significativo segnale di discontinuità col passato. Sono fortemente convinto che sussistano enormi differenze fra Veltroni e il leader del principale schieramento avverso, il quale ha già dato prova di utilizzare il potere esclusivamente per il proprio personale tornaconto [leggasi - fra l'altro - evitare la galera].

«In due giorni, Berlusconi ha chiesto la perizia psichiatrica per i magistrati che indagano, si è rifiutato di sottoscrivere un patto bipartisan di lealtà repubblicana, ha accusato di comunismo il suo avversario, ha denunciato brogli elettorali prossimi venturi, fino all'attacco al Presidente della Repubblica e alla denuncia della "mancanza di un regime di piena democrazia nel nostro Paese" perché la sinistra occupa tutto. Mentre il suo amico più fidato, costruttore di Forza Italia - Marcello Dell'Utri - ha annunciato che la destra dopo la vittoria riscriverà i libri di storia per espellere la Resistenza, e ha indicato agli elettori plaudenti la fulgida figura dello stalliere mafioso Vittorio Mangano, [condannato all'ergastolo per duplice omicidio] definendolo un "eroe", perché "condannato in primo grado all'ergastolo" non ha fatto dichiarazioni "contro di me e Berlusconi."» [Ezio Mauro].

«Gli incerti sono tali per delusione, stanchezza, assuefazione. La delusione nei confronti del governo di centrosinistra è in parte condivisibile, ma non può far dimenticare il vero e proprio abisso politico, culturale ed etico che c'è tra il centrosinistra e la destra italiana. La stanchezza si esprime con l'infastidito "Ma come è possibile, dobbiamo ancora occuparci di Berlusconi?!". Sì, il protagonista negativo purtroppo è ancora lui e, cosa impossibile da immaginare nel '94, si tratta di un Berlusconi addirittura peggiore: per aggressività, assenza di senso dello Stato e disprezzo delle istituzioni.»
[Nanni Moretti].


Domenica e lunedì abbiamo l'occasione di dire BASTA a tutto questo. Quindi, vi prego, andiamo a votare e votiamo in modo da voltare realmente pagina.

Aggiornamento del 13 aprile
...si ripropone a questo punto un tema con il quale siamo alle prese da quindici anni, cioè dall'irruzione di Silvio Berlusconi nella politica: quello della sua legittimità, quello dell'anomalia da lui introdotta nella democrazia italiana e della sua demonizzazione da parte di quella metà del Paese che non si riconosce in lui e lo considera a tutti gli effetti il nemico pubblico numero uno. Questo diffuso sentimento di delegittimazione che provoca inevitabilmente un'analoga reazione, condizionerà la fase politica successiva al voto? Renderà ancora più arduo governare? Spingerà il vincitore a esercitare vendette e discriminazioni contro i perdenti? Trasformerà l'autorevolezza in autoritarismo seguendo uno schema purtroppo frequente nella nostra storia? [... ]
Voglio ancora una volta ricordare la frase di Petrolini a chi l'aveva fischiato. Disse: "Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t'hanno buttato de sotto". [...] Si è creato in queste ultime ore un sommovimento nella pubblica opinione che ricorda quanto avvenne nel 1991 con il referendum di Mario Segni: un voto corale che fece saltare la Prima Repubblica ormai logora e dominata da una logora casta. Questo stesso sentimento può prevalere domani. Domani si può voltar pagina e aprire un ciclo nuovo che rimetta la politica al livello di un'Italia desiderosa di cambiare. Non sprecate questa grande occasione. Siate popolo sovrano perché E' QUESTO IL VOSTRO GIORNO. [Eugenio Scalfari]



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
la cosa pubblica
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (60)


mercoledì, 09 aprile 2008
Il mio Blog non vota per Berlusconi

Il mio blog non vota berlusconi

La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato la Nuova Italia [come dimostrava Nanni Moretti ne Il caimano].

La classe operaia, sempre più disperatamente ancorata all'aspirazione verso uno status "borghese", va a braccetto con le siure impellicciate che distribuiscono tartine canticchiando "Silvio, Santo Subito…". I giovani sono attratti dai manganelli della Destra più reazionaria e dalle pistole ad acqua che Bossi cerca di svendere dal suo gerontocomio. Ora, amici, ci troviamo ad un bivio: qui non è più questione di "destra" e "sinistra". E' divenuto fondamentale impedire che l'anomalia Berlusconi governi nuovamente l'Italia, tenendo sotto il giogo Fini e imboccando Bossi all'ora del brodino. E' il Piazzista delle Libertà che ci ha portati non più a votare per un ideale, ma solo a scagliarci l'un contro l'altro armati. Tolta questa piaga dal Paese, forse, rimboccandoci TUTTI le maniche, potremo vedere di far qualcosa per questa Italia, sempre più simile all'Argentina. Giusto con qualche Reality Show in più. Per queste ragioni, e per altro ancora, il mio Blog non vota per Berlusconi.


Conte Nebbia

Alcuni altri Firmatari [con mille scuse a chi non è citato]:
rearwindow06, Aivlis77, Aldebaran, aleike, Alice64, Amalteo, Angi69, Antigone26, argeniogiuliana, Astridonline, Bellatrix74, Catpoet, Chiccama, Chirieleison, coaloalab, compagnidiviaggio, copperhead, Damiani, Darix73, deha, Dora Forino, DreamLady, EdoEleStorieAppese, FamChinaski,
fenicesulmare, Fioco Tram, Giuba47, Gonzolettore, heyhonan, HistoriaVbc, ilcanedisatana, ilmurodipeppe, impbianco, Isa71, lapardaflora, losteyeways, LucFaccenda, Macca, madworlds, MagoSilvan, Mauro Piadi, meryem, molengai, muroalieno, Nuriape, palmarola, PattyBruce, PaulTemplar, pears, PF1, piccolaJo, Pickpocket83, Raindog78, Senzabussare, SimonaCWords, Sirablog, Smillapiffi, Sophie71, snakeandladders, stevemcqueen, tuile, vadoinbici, Watkin

Pubblicate questo "manifesto" nel vostro blog, allo scopo di dargli la massima diffusione possibile. Grazie molte. 



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
la cosa pubblica
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (61)


mercoledì, 02 aprile 2008
Una blogosfera nuova si può fare!

MINISTRO DELLA BLOGOSFERA!!! Ecco quello che potrebbe essere il mio incarico nel'ipotesi in cui le elezioni venissero vinte dal Partito Democratico. Sono onorato che Veltroni abbia pensato al sottoscritto per questo complesso e delicatissimo ruolo, pietra angolare del suo prossimo esecutivo. Naturalmente ho già pensato ad una serie di misure nell'ottica di ottimizzare la vita della blogosfera, e - nello specifico - dei miei carissimi elettori di Splinder.
 
La parola d'ordine è: più commenti per tutti!!! Infatti, se vincessi, sarà possibile pubblicare un post ed avere sempre una quota sicura di commenti, indicizzata in base all'inflazione effettiva, depurata da effetti fiscali ed internazionali. Inoltre io stesso, insieme ad un collegio di webdesigner professionisti,  elaborerò uno studio grafico completo al fine di rilanciare e rinnovare l'immagine di ogni vostro blog, realizzando un layout originale che vi faccia distinguere dal resto della blogosfera, con una perfetta impaginazione dei contenuti e un'estrema cura per i dettagli. Alcuni fra i più accreditati docenti di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Storia della lingua italiana e Filologia romanza vi affiancheranno nella stesura dei post,  ed un consesso di psicologi vi supporterà in ogni difficoltoso e critico passaggio della vostra vita da blogstar. Ritengo che ci si debba adoperare per un "Web del fare" ed in questo senso, al fine di dare un chiaro segno di discontinuità rispetto al passato, mi impegno fattivamente ad aggiornare i feed in tempo reale e a ridurre considerevolmente tutte le lentezze e le malfunzioni della piattaforma.

Pertanto, se proprio non volete farlo per Uolter, fatelo per me!!! Votate Partito Democratico, votate Rear "Votantonio" Window. Io vi garantisco che una Blogosfera nuova si può fare!!!



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
filosofie e cazzeggi
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (68)


martedì, 25 marzo 2008
Io voto PD

A meno di un mese dall'appuntamento elettorale, tutti i sondaggi, di parte e non, rivelano l'esistenza di un'alta percentuale di indecisi: un dato oggettivo, frutto anche della crescente disaffezione alla politica da parte degli italiani, ma che nonostante ciò sorprende. Infatti, ritengo che non possa e non debba passare la logica del "tutti uguali, tutti cialtroni", logica cavalcata sia da una qualunquista e picaresca demagogia, sia dalle piccole formazioni politiche che, insistendo sulla sostanziale uguaglianza dei programmi dei due raggruppamenti maggiori (PD e PdL), mirano, per non perdere visibilità, a mantenere lo status quo dell'altissima frammentazione partitica. Proprio quest'ultima è la principale causa della deriva degli ultimi 15 anni: piccole formazioni attestate su percentuali di rappresentanza risibili hanno continuato a dettare legge.
 
Le prossime elezioni si profilano non solo come una battaglia politica, ma anche e soprattutto culturale. Per questo il progetto del Partito Democratico, seppur imperfetto, appare permeato da elementi considerevoli di modernità e discontinuità rispetto al passato. Se si vuole garantire la governabilità, il futuro dell'Italia deve necessariamente essere quello di un sistema bipolare in linea con le più moderne democrazie occidentali, costituito da un numero assai inferiore di partiti. In questo senso non si può non accogliere con grande favore la lungimirante scelta di Walter Veltroni di fare a meno delle formazioni di sinistra, le quali pur garantendo un 8% in più di preferenze, avrebbero reiterato l'esperienza dei precedenti governi, caratterizzati da maggioranze fragili e disomogenee, in disaccordo su tutte le questioni principali, messe insieme solo per fini elettorali e non programmatici. Ciò ha costretto gli avversari a fare altrettanto, ma con una notevole differenza: mentre il progetto del PD, che si attesta come una forza riformista di centro-sinistra, è la conclusione di un consapevole processo politico maturato nel tempo e sostenuto da una larga partecipazione di cittadini, il PdL di Berlusconi e Fini [solo di recente riavvicinatosi al Cavaliere, dopo averlo duramente contestato sul finire dello scorso anno] è una repentina invenzione pre-elettorale, che, tagliando fuori il moderato Casini e inglobando personaggi politicamente discutibili come la Mussolini e Ciarrapico, ha spostato il proprio baricentro nettamente verso destra. Una destra evidentemente anomala, tanto da suscitare l'allarme fra i conservatori del Partito Popolare Europeo circa il rischio di dover accogliere in futuro esponenti che si rifanno orgogliosamente all'esperienza fascista.
 
Sebbene ci possano anche essere dei punti di contatto fra i due programmi, considero centrale la questione della credibilità politica e personale. Da una parte abbiamo un leader che si rifà alla grande tradizione dei democratici americani, una persona colta, dal linguaggio piano e mai gridato, attento ai giovani e alle nuove tecnologie, che ha fatto della lotta alla precarietà e della sicurezza sul lavoro due questioni inderogabili e due grandi battaglie sociali, e che ha aperto le proprie liste alla partecipazione dei cittadini, cercando di immettere nel proprio organismo nuove linfe democratiche per contrastare il predominio e l'autoreferenzialità delle élites politiche. Dall'altra, un piazzista settantunenne che si ripresenta per la quinta volta, strappa i programmi degli avversari, colleziona pessime figure all'estero e provvedimenti giudiziari in patria, emana editti bulgari e leggi ad personam, pronuncia battute offensive e semina discredito contro la magistratura ed il giornalismo [si veda il caso di Enzo Biagi], fa leva sulla demagogia più becera, fingendosi salvatore della patria esclusivamente a fini elettorali [questione Alitalia].
 
Se, parafrasando Curzio Maltese, non si vuole che "in Italia offendere le donne, i media, gli avversari e perfino l'intelligenza dei propri elettori" costituisca un merito, un dono di natura, un esercizio di furbizia, piuttosto che qualcosa di cui vergognarsi, è giunta l'ora di cambiare rotta.



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
la cosa pubblica
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (51)


mercoledì, 19 marzo 2008
Rompendo le uova

Diventato il simbolo principe della Pasqua perchè rappresenta la rinascita della natura e dell'uomo, all'uovo sono legati innumerevoli curiosità e moltissime proprietà scientifiche. Come riferisce il magazine Focus, dal punto di vista scientifico l'uovo è un'unica cellula: la più grande esistente, visto che può arrivare a pesare 2,5 kg [record di un uovo di struzzo, registrato nel 2004 in una fattoria belga]. Se fecondato, dopo un tempo variabile da 3 [per le uova di gallina], a 4 [tacchino], a 6 settimane [struzzo], dà vita a un nuovo essere vivente. Per questo, racchiude in sè tutti gli elementi nutritivi che serviranno al nascituro. Da millenni l'uovo fa parte della dieta e della vita dell'uomo. Tanto da aver "condito" anche il linguaggio: rompere le uova nel paniere, camminare sulle uova, cercare il pelo nell'uovo, pieno come un uovo, gallina che canta ha fatto l'uovo, l'uovo di Colombo. E dalla tavola alle leggende il passo è stato breve.  L'uovo infatti è anche un simbolo al centro di tradizioni popolari e miti. Tra questi, il più diffuso riguarda l'origine del mondo. Nelle leggende di Egiziani, Celti, Greci, Fenici, ma anche dei popoli dell'Africa e dell'America Latina, è citato sempre un uovo primordiale, "cosmogonico", da cui ha origine l'universo. Nella religione induista, Brahma [il creatore] nasce dall'uovo d'oro deposto da un cigno; per gli antichi Egizi, l'uovo cosmogonico fu deposto invece da un'oca; nei miti greci, sumeri e babilonesi, da una dea a forma di colomba. Per moltissimo tempo l'uovo fu ritenuto di buon auspicio alle spose, rivelatore del sesso del nascituro, capace di allontanare i malefici e di portare fortuna al raccolto o a una nuova casa, se veniva seppellito nella terra durante la semina, oppure nelle fondamenta. Ma soprattutto, l'uovo, simbolo della ciclica rinascita della vita, era il protagonista delle feste di Primavera [momento del risveglio della natura] e della Pasqua cristiana [resurrezione di Cristo]. Alcune tradizioni sono arrivate fino ai giorni nostri, come l'usanza di regalare uova a Pasqua.
 
Un augurio a chiunque passerà da qui di una Buona Pasqua, e che le sorprese che ci arriveranno dalle nostre uova siano più gradite ed indovinate di quella ricevuta da uno stranito e giovanissimo Cary Grant.



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
filosofie e cazzeggi
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (60)


venerdì, 14 marzo 2008
Liste sporchine

Meno di un mese fa, spinto dal pressing di Gianfranco Fini, che aveva chiesto un maggiore rigore nella scelta dei nomi, usando espressioni decise come "tolleranza zero" e "giro di vite", il Popolo delle Libertà aveva promesso a gran voce "Liste Pulite". La scorsa settimana il movimento del Cavaliere ha presentato l'elenco dei candidati alle prossime elezioni. Aldilà naturalmente dello stesso Silvio Berlusconi, il quale vanta 4 prescrizioni, 2 amnistie, 1 assoluzione con formula dubitativa, un reato depenalizzato da lui stesso [falso in bilancio All Iberian], oltre che tre procedimenti in corso [compravendita diritti Mediaset, corruzione giudiziaria e corruzione di un dirigente RAI], ci ritroveremo in Parlamento i "compagni di merenda" di sempre: il due volte condannato in appello per corruzione Cesare Previti, e il 'definitivo' Marcello Dell'Utri [fatture false Publitalia], ora in attesa di due processi di secondo grado [dopo le condanne per concorso esterno in associazione mafiosa e tentata estorsione] e della conclusione di quello in cui è imputato per calunnia.

Se questi sono i vertici del partito c'è poco da meravigliarsi se tra i candidati spuntano i nomi, fra gli altri, di
Salvatore Sciascia [ex direttore centrale degli affari fiscali della Fininvest, condannato assieme a Paolo Berlusconi ed ad un altro dirigente del gruppo per aver pagato una somma di 330 milioni delle vecchie lire ai militari della Guardia di Finanza per indurli a favorire la Fininvest in occasione di tre verifiche fiscali]; Gaspare Giudice [sotto processo per concorso in associazione mafiosa]; Giuseppe Firrarello [imputato per concorso esterno in associazione mafiosa, turbativa d'asta e corruzione]; Enrico La Loggia [indagato per un presunto finanziamento illecito da 100 mila euro ricevuto da Calisto Tanzi, mascherato da consulenza legale]; Maurizio Tomeo [candidato in Piemonte, sotto processo per presunte molestie sessuali a danno di due impiegate del comune di cui era sindaco]; Pietro Franzoso [imputato in Puglia per voto di scambio]; Pasquale Nessa [ricandidato a Bari nonostante fosse stato chiesto dai pm il suo arresto per concorso in concussione]. Una particolare "nota di merito" va poi a Giuseppe Ciarrapico, il quale, oltre a dichiararsi orgogliosamente fascista, si porta sulle spalle alcune condanne, fra cui una a 3 anni per bancarotta fraudolenta.



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
la cosa pubblica
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (36)


domenica, 09 marzo 2008
Il Grande Torneo degli Attori - Finale

E così siamo arrivati anche alla finale del Grande Torneo degli Attori. Finale che vede di fronte James Stewart che ha avuto la meglio su Alberto Sordi per 33 preferenze a 25, e Totò che ha sconfitto Robert De Niro per 30 voti a 28. Tutto sommato, nonostante la prematura uscita di attori meravigliosi che avrebbero meritato di arrivare sino in fondo, l'ultimo turno di questo torneo è assolutamente all'altezza. Da una parte il più grande attore comico che l'Italia abbia mai avuto, una maschera inimitabile in grado di far divertire infinite gerazioni di spettatori, dall'altra un'interprete splendido e assai versatile come James Stewart, protagonista di alcuni capolavori assoluti del cinema americano del secolo scorso.

Per la prima volta da quando ho ideato questi giochi non esprimerò il mio giudizio, perchè sarebbe come chiedermi di scegliere fra due genitori o fra due figli. Lascio così a voi questo compito che potrà svolgersi per tutto marzo, ringraziandovi ancora una volta per la partecipazione. 



Fotografato da
Rear Window e quindi catalogato in:
cinema e sogni
Link permanente a questo post permalink | Commenti popup commenti (59)