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REAR WINDOW

Rear Window adora il cinema, la buona musica, l’arte in tante forme, leggere, scrivere, il web-designing, i viaggi, giocare a tennis, il nero e il grigio, la pizza, gli opposti, ricordare, avere fiducia, la sincerità, le emozioni, il senso dell’umorismo nelle persone. E' contrario ai rapporti prima del matrimonio: fanno arrivare tardi alla cerimonia!

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Una volta nella vita, solo una e per favore, vorrei essere bello da togliere il fiato. Per riposare, mica per altro. Per recuperare una minima parte delle energie che ho speso in tutta la vita per essere carino, divertente, seducente, spiritoso, simpatico, diverso, imprevedibile, adorabile, forte, coraggioso, disponibile, intelligente, complice, paterno, sensibile, consapevole, preparato, informato, comprensivo, responsabile, affidabile e politicamente corretto. Solo per 48 ore... poi torno!


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martedì, 22 aprile 2008
Il Grande Torneo degli Attori: il Vincitore


E alla fine ha vinto Totò. 34 preferenze contro le 19 di James Stewart. Forse, nel suo piccolissimo, anche questo Torneo degli Attori ha voluto sottolineare la stupefacente modernità di colui che deve considerarsi il più grande comico italiano. Le sue battute inesauribili, che spaziano dal genere demenziale alla considerazione filosofica, dal gusto di storpiare le parole a quello di dimezzarle, dette di volta in volta con pesante ironia o con umorismo sottilissimo, risultano infatti più che mai attuali. Oggi, a più di 40 anni dalla morte, l'arte di Totò è più viva che mai, e ciò che emerge dai suoi film, continuamente riproposti in televisione, è un'ironia surreale espressa in un'infinita gamma di sfumature, volta spesso ad esorcizzare i nostri fantasmi quotidiani, sempre gli stessi, quelli che ancora oggi sono presenti a complicarci l'esistenza.

Mi piace ricordare cosa di lui hanno detto Pier Paolo Pasolini: «Totò riuniva in sé in maniera armoniosa e indistinguibile due momenti tipici dei personaggi delle favole: l'assurdità, il clownesco e l'immensamente umano» ed Umberto Eco: «...il che m'indurrebbe a riflettere su come, in questo universo globalizzato in cui pare che ormai tutti vedano gli stessi film e mangino lo stesso cibo, esistano ancora fratture abissali e incolmabili tra cultura e cultura. Come faranno mai a intendersi due popoli di cui uno ignora Totò?». A tutto questo, l'attore napoletano avrebbe probabilmente risposto che trattasi solo di
«bazzecole, quisquilie e pinzellacchere», ma tant'è...



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lunedì, 14 aprile 2008
Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t'hanno buttato de sotto

Oggi non intendo dire nulla su berlusconi o su bossi, preferisco soffermarmi sulla larga fetta di elettori che ha votato per il PdL. Ho compreso che avremmo perso quando alle 13 ho letto questa notizia. C'è infatti una forte rappresentanza ed una sostanziale somiglianza fra chi ha vinto le elezioni ed una gran parte dei cittadini italiani. Ha avuto la meglio l'italietta degli ignoranti fieri d'esserlo, degli arroganti, dei furbetti del quartierino, degli intolleranti, dei razzisti, dei violenti, di chi crede che si possa calpestare tutti e tutto per il proprio personale tornaconto, di chi non dà importanza alle parole, di coloro che non hanno considerazione per le istituzioni e rispetto per il prossimo, di chi non possiede senso civico, di quanti ragionano solo in funzione del proprio orticello, di chi ritiene che mentire ed insultare non sia qualcosa di cui vergognarsi ma un grande merito. Quasi il 50 per cento dei miei connazionali ha votato sulla base di questi elementi, che evidentemente sentono molto vicini. A loro e a quanti non si sono espressi, consegnando di fatto la nazione ad un canagliume che sarebbe impresentabile in qualsiasi altro Stato civile, va la mia più completa ed assoluta disistima.

Il mio blog ha preso vita nel maggio di due anni fa, sull'onda di una rinnovata serenità personale e - perchè no - di una sofferta vittoria elettorale. Pare giusto che interrompa le sue pubblicazioni all'indomani di una sconfitta che, a mio avviso, sarà sciagurata per il nostro Paese. In questo momento non so ancora se si tratterà di una sosta temporanea o di una chiusura definitiva. Per intanto ringrazio di cuore tutti coloro che con il loro stimolante contributo hanno arricchito i miei post in tutto questo tempo.

Un caro saluto. Paolo.



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venerdì, 11 aprile 2008
Libertà è Partecipazione



In questi giorni mi è capitato di leggere che la vera libertà sarebbe non andare a votare. Io invece sono dell'opinione che, come cantava Gaber, la libertà è partecipazione. C'è chi mira a sostenere, utilizzando pretestuosamente tutti i mezzi, che Veltroni è uguale a berlusconi che è uguale a Bertinotti che è uguale alla Santanchè che è uguale a Di Pietro che è uguale a Casini che è uguale a Bossi etc, e che quindi è da folli andare a votare, perchè proprio nessuno dei nostri politici ha a cuore le sorti del Paese, o perchè intanto le vere decisioni vengono prese da altri. A mio avviso il Partito Democratico  è un progetto politico realmente innovativo, il solo che, presentandosi con un unico Gruppo Parlamentare, ha inteso dare un netto e significativo segnale di discontinuità col passato. Sono fortemente convinto che sussistano enormi differenze fra Veltroni e il leader del principale schieramento avverso, il quale ha già dato prova di utilizzare il potere esclusivamente per il proprio personale tornaconto [leggasi - fra l'altro - evitare la galera].

«In due giorni, Berlusconi ha chiesto la perizia psichiatrica per i magistrati che indagano, si è rifiutato di sottoscrivere un patto bipartisan di lealtà repubblicana, ha accusato di comunismo il suo avversario, ha denunciato brogli elettorali prossimi venturi, fino all'attacco al Presidente della Repubblica e alla denuncia della "mancanza di un regime di piena democrazia nel nostro Paese" perché la sinistra occupa tutto. Mentre il suo amico più fidato, costruttore di Forza Italia - Marcello Dell'Utri - ha annunciato che la destra dopo la vittoria riscriverà i libri di storia per espellere la Resistenza, e ha indicato agli elettori plaudenti la fulgida figura dello stalliere mafioso Vittorio Mangano, [condannato all'ergastolo per duplice omicidio] definendolo un "eroe", perché "condannato in primo grado all'ergastolo" non ha fatto dichiarazioni "contro di me e Berlusconi."» [Ezio Mauro].

«Gli incerti sono tali per delusione, stanchezza, assuefazione. La delusione nei confronti del governo di centrosinistra è in parte condivisibile, ma non può far dimenticare il vero e proprio abisso politico, culturale ed etico che c'è tra il centrosinistra e la destra italiana. La stanchezza si esprime con l'infastidito "Ma come è possibile, dobbiamo ancora occuparci di Berlusconi?!". Sì, il protagonista negativo purtroppo è ancora lui e, cosa impossibile da immaginare nel '94, si tratta di un Berlusconi addirittura peggiore: per aggressività, assenza di senso dello Stato e disprezzo delle istituzioni.»
[Nanni Moretti].


Domenica e lunedì abbiamo l'occasione di dire BASTA a tutto questo. Quindi, vi prego, andiamo a votare e votiamo in modo da voltare realmente pagina.

Aggiornamento del 13 aprile
...si ripropone a questo punto un tema con il quale siamo alle prese da quindici anni, cioè dall'irruzione di Silvio Berlusconi nella politica: quello della sua legittimità, quello dell'anomalia da lui introdotta nella democrazia italiana e della sua demonizzazione da parte di quella metà del Paese che non si riconosce in lui e lo considera a tutti gli effetti il nemico pubblico numero uno. Questo diffuso sentimento di delegittimazione che provoca inevitabilmente un'analoga reazione, condizionerà la fase politica successiva al voto? Renderà ancora più arduo governare? Spingerà il vincitore a esercitare vendette e discriminazioni contro i perdenti? Trasformerà l'autorevolezza in autoritarismo seguendo uno schema purtroppo frequente nella nostra storia? [... ]
Voglio ancora una volta ricordare la frase di Petrolini a chi l'aveva fischiato. Disse: "Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t'hanno buttato de sotto". [...] Si è creato in queste ultime ore un sommovimento nella pubblica opinione che ricorda quanto avvenne nel 1991 con il referendum di Mario Segni: un voto corale che fece saltare la Prima Repubblica ormai logora e dominata da una logora casta. Questo stesso sentimento può prevalere domani. Domani si può voltar pagina e aprire un ciclo nuovo che rimetta la politica al livello di un'Italia desiderosa di cambiare. Non sprecate questa grande occasione. Siate popolo sovrano perché E' QUESTO IL VOSTRO GIORNO. [Eugenio Scalfari]



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mercoledì, 09 aprile 2008
Il mio Blog non vota per Berlusconi

Il mio blog non vota berlusconi

La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato la Nuova Italia [come dimostrava Nanni Moretti ne Il caimano].

La classe operaia, sempre più disperatamente ancorata all'aspirazione verso uno status "borghese", va a braccetto con le siure impellicciate che distribuiscono tartine canticchiando "Silvio, Santo Subito…". I giovani sono attratti dai manganelli della Destra più reazionaria e dalle pistole ad acqua che Bossi cerca di svendere dal suo gerontocomio. Ora, amici, ci troviamo ad un bivio: qui non è più questione di "destra" e "sinistra". E' divenuto fondamentale impedire che l'anomalia Berlusconi governi nuovamente l'Italia, tenendo sotto il giogo Fini e imboccando Bossi all'ora del brodino. E' il Piazzista delle Libertà che ci ha portati non più a votare per un ideale, ma solo a scagliarci l'un contro l'altro armati. Tolta questa piaga dal Paese, forse, rimboccandoci TUTTI le maniche, potremo vedere di far qualcosa per questa Italia, sempre più simile all'Argentina. Giusto con qualche Reality Show in più. Per queste ragioni, e per altro ancora, il mio Blog non vota per Berlusconi.


Conte Nebbia

Alcuni altri Firmatari [con mille scuse a chi non è citato]:
rearwindow06, Aivlis77, Aldebaran, aleike, Alice64, Amalteo, Angi69, Antigone26, argeniogiuliana, Astridonline, Bellatrix74, Catpoet, Chiccama, Chirieleison, coaloalab, compagnidiviaggio, copperhead, Damiani, Darix73, deha, Dora Forino, DreamLady, EdoEleStorieAppese, FamChinaski,
fenicesulmare, Fioco Tram, Giuba47, Gonzolettore, heyhonan, HistoriaVbc, ilcanedisatana, ilmurodipeppe, impbianco, Isa71, lapardaflora, losteyeways, LucFaccenda, Macca, madworlds, MagoSilvan, Mauro Piadi, meryem, molengai, muroalieno, Nuriape, palmarola, PattyBruce, PaulTemplar, pears, PF1, piccolaJo, Pickpocket83, Raindog78, Senzabussare, SimonaCWords, Sirablog, Smillapiffi, Sophie71, snakeandladders, stevemcqueen, tuile, vadoinbici, Watkin

Pubblicate questo "manifesto" nel vostro blog, allo scopo di dargli la massima diffusione possibile. Grazie molte. 



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mercoledì, 02 aprile 2008
Una blogosfera nuova si può fare!

MINISTRO DELLA BLOGOSFERA!!! Ecco quello che potrebbe essere il mio incarico nel'ipotesi in cui le elezioni venissero vinte dal Partito Democratico. Sono onorato che Veltroni abbia pensato al sottoscritto per questo complesso e delicatissimo ruolo, pietra angolare del suo prossimo esecutivo. Naturalmente ho già pensato ad una serie di misure nell'ottica di ottimizzare la vita della blogosfera, e - nello specifico - dei miei carissimi elettori di Splinder.
 
La parola d'ordine è: più commenti per tutti!!! Infatti, se vincessi, sarà possibile pubblicare un post ed avere sempre una quota sicura di commenti, indicizzata in base all'inflazione effettiva, depurata da effetti fiscali ed internazionali. Inoltre io stesso, insieme ad un collegio di webdesigner professionisti,  elaborerò uno studio grafico completo al fine di rilanciare e rinnovare l'immagine di ogni vostro blog, realizzando un layout originale che vi faccia distinguere dal resto della blogosfera, con una perfetta impaginazione dei contenuti e un'estrema cura per i dettagli. Alcuni fra i più accreditati docenti di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Storia della lingua italiana e Filologia romanza vi affiancheranno nella stesura dei post,  ed un consesso di psicologi vi supporterà in ogni difficoltoso e critico passaggio della vostra vita da blogstar. Ritengo che ci si debba adoperare per un "Web del fare" ed in questo senso, al fine di dare un chiaro segno di discontinuità rispetto al passato, mi impegno fattivamente ad aggiornare i feed in tempo reale e a ridurre considerevolmente tutte le lentezze e le malfunzioni della piattaforma.

Pertanto, se proprio non volete farlo per Uolter, fatelo per me!!! Votate Partito Democratico, votate Rear "Votantonio" Window. Io vi garantisco che una Blogosfera nuova si può fare!!!



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filosofie e cazzeggi
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