Rear Window adora il cinema, la buona musica, l’arte in tante forme, leggere, scrivere, il web-designing, i viaggi, giocare a tennis, il nero e il grigio, la pizza, gli opposti, ricordare, avere fiducia, la sincerità, le emozioni, il senso dell’umorismo nelle persone. E' contrario ai rapporti prima del matrimonio: fanno arrivare tardi alla cerimonia!
al cinema con charlie brown
amalteo
being mastroianni
bellatrix
colazione da splinder
conte nebbia
erikaluna
giovane e innocente
ho sognato un gatto parlante
i viaggi del nano
in movimento
l'eleganza del riccio
miss blum
piacere cinefago
seaweeds leaves
tenda rossa
Rear Window
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E così siamo arrivati anche alla finale del Grande Torneo degli Attori. Finale che vede di fronte James Stewart che ha avuto la meglio su Alberto Sordi per 33 preferenze a 25, e Totò che ha sconfitto Robert De Niro per 30 voti a 28. Tutto sommato, nonostante la prematura uscita di attori meravigliosi che avrebbero meritato di arrivare sino in fondo, l'ultimo turno di questo torneo è assolutamente all'altezza. Da una parte il più grande attore comico che l'Italia abbia mai avuto, una maschera inimitabile in grado di far divertire infinite gerazioni di spettatori, dall'altra un'interprete splendido e assai versatile come James Stewart, protagonista di alcuni capolavori assoluti del cinema americano del secolo scorso.
Per la prima volta da quando ho ideato questi giochi non esprimerò il mio giudizio, perchè sarebbe come chiedermi di scegliere fra due genitori o fra due figli. Lascio così a voi questo compito che potrà svolgersi per tutto marzo, ringraziandovi ancora una volta per la partecipazione.
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Il 24 febbraio di 5 anni fa muore a 82 anni Alberto Sordi. La sua figura resta unica nella storia del Cinema Italiano. Altri attori sono diventati famosi e popolari, altri attori sono diventati registi, altri attori hanno creato dei personaggi che, in qualche misura, sono diventati proverbiali e hanno quasi finito con l'identificarsi con l'interprete. Ma si può dire che nessun altro, fatta eccezione per Totò, seppure con caratteristiche diverse sia per epoca sia per caratterizzazione, sia riuscito a conquistarsi nel cuore del pubblico uno spazio così definito. Anno per anno, Sordi si è costruito la carriera con una determinazione senza eguali. Nel farlo ha dato vita ad un personaggio familiare a milioni di spettatori: astuto, vile, furbesco, ironico, coraggioso solo se costretto, romanesco fino sino al midollo e, al tempo stesso, beffardo verso tutto ciò che è la "romanità" corrente. Al punto che certi riscontri verbali, certi atteggiamenti del volto e del corpo, certi interrogativi che l'attore ha creato o lanciato, hanno finito col far parte del bagaglio mentale e dello spicciolo lessico del pubblico italiano per circa 50 anni.
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A partire dai primi Anni 50, l'attore romano trasferisce al cinema alcuni personaggi creati dalla sua fantasia e proposti alla radio, connotandoli di un elemento assolutamente inedito fino ad allora. Sordi infatti pare accanirsi e infierire sul proprio personaggio, caricandolo di crudeltà. Non c’erano precedenti simili in Italia, di un comico che fa ridere della propria abiezione. Questa caratteristica diventa presto il suo punto di forza, laddove il pubblico è chiamato sia a solidarizzare col personaggio che a disprezzarlo al tempo stesso. L’incontro artistico che determina la prima svolta nella sua carriera è quello con Federico Fellini, con il quale entra in due ruoli di spessore, due personaggi negativi e immorali, protagonisti rispettivamente de Lo sceicco bianco e de I Vitelloni. Ma è Mario Monicelli con La grande guerra del 1959, che consente a Sordi di esprimere un nuova maturità drammatica. Questo film, un affresco memorabile sul conflitto del 1915-18, visto attraverso le vicende di due soldati pelandroni e vigliacchi, consente a Sordi un nuovo modo di recitare, che non esclude il suo enorme talento comico, ma sapientemente lo mescola a un’epica tragicità.
La lista delle interpretazioni di Sordi, in cui l'abituale chiave ironico-grottesca si arricchisce di accenti più consapevolmente amari, prende forma negli anni a venire, anche con individui rispettabili ed eroi positivi, quali il tenente Innocenti in Tutti a casa [1960, di Luigi Comencini], il giornalista Magnozzi in Una vita difficile [1961, di Dino Risi], il commissario Lombardozzi ne Il Commissario [1962, sempre di Comencini] e lo sfortunato maestro Mombelli de Il maestro di Vigevano [1963, di Elio Petri]. A questi si uniscono, fra i tanti altri, il siciliano Badalamenti de il Mafioso [1962, di Alberto Lattuada], il geometra Dinoi in Detenuto in attesa di giudizio [1971, di Nanni Loi] e soprattutto l'impiegato ministerale Vivaldi in Un borghese piccolo piccolo [1977, di Mario Monicelli]. Film che segna sia la fine della commedia all'italiana che il punto più alto della carriera di Sordi, che negli anni successivi si avvierà verso un lento declino. |
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«Ma somiglia a mio zio Oscar!» pare abbia esclamato la segretaria della prima edizione dei Premi, vedendo la mitica statuetta su un tavolo. E se anche non fosse andata così, tutti, da allora, hanno preferito pensare che fosse vero, perchè il fascino dell'Oscar nasce proprio da una singolare miscela fra la leggenda ed il vil denaro. La cerimonia degli Acadamy Awards è quella magica notte a cui non si può fare a meno di appassionarsi, anche se il vero cinefilo, magari, non ritiene che le scelte fatte siano le più pure, artistiche e cosmopolite possibili. Il bello degli Oscar è fatto di rituali: gli occhiali neri dei divi sulla passarella per ripararsi dal sole pomeridiano di Los Angeles, le arguzie del presentatore, la concentrazione di star ed autori planetari, il kitsch degli abiti e dei numeri musicali. L'Oscar, inoltre, è sempre stato un segnalatore dei mutamenti di costume, basti pensare a come il premio a Tom Hanks in Filadelfia abbia contribuito a sdoganare il mondo gay. I tempi cambiano e l'Oscar lo sa bene: lo speaker dell'epoca commentò così il premio a Sidney Poitier nel 1963: «This is the first nigger [il primo negro] to win the Award as the best actor». Chi lo facesse oggi in diretta, verrebbe abbattuto. Gli Academy Award sono maturati anche grazie a piccoli memorabili scandali, come la pellerossa che nel 1972 sale sul palco al posto di Marlon Brando, il quale non ritira la statuetta perchè contrario al modo in cui Hollywood tratta i nativi d'America. Ma nella memoria collettiva restano i momenti stupidi e felici: l'uomo che - elusa la ferrea security - attraversa nudo e di corsa il palco alle spalle di David Niven nel 1973 e Roberto Benigni che nel 1999 salta sulle sedie del teatro, prima di ricevere il premio dalle mani di Sofia Loren. Quella magica notte, evidentemente, non è solo un concentrato irresistibile di glamour e gossip che attira il voyeurismo verso il mondo dei belli e dei privilegiati, ma soprattutto la sintesi riuscita del Cinema come laboratorio di sogni, arte, costume e società.
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Sesso, famiglia e religione, ma anche psicanalisi. Pessimismo cosmico, paura della morte e ipocondria. Letteratura, filosofia, il cinema europeo e New York City. Il prossimo primo dicembre, Woody Allen, uno dei più geniali autori cinematografici di sempre, compie 72 anni! Dice di odiare i suoi compleanni e che il suo sogno sarebbe di poterli passare a dormire, ma io gli auguri glieli faccio comunque, che non si sa mai!
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Il dittatore dello stato libero di Bananas
Avevo un buon rapporto con i miei genitori, direi. Di rado mi picchiavano. Anzi, se non mi ricordo male mi picchiarono, in effetti, un'unica volta, durante l'infanzia. Cominciarono a darmele di santa ragione il 23 Dicembre del 1942 e smisero nel '44, a primavera inoltrata. Crimini e misfatti
E' molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola. Zelig
Sto seguendo un caso interessante. Ho in analisi due coppie di gemelli siamesi che soffrono di sdoppiamento della personalità. Sto per essere pagato da otto persone in una volta sola. Amore e guerra
Sonja: Oh no, Boris, no! Ti prego! Il sesso senza amore è una vacua esperienza. Boris: D'accordo ma nella sfera delle esperienze vacue, è una delle migliori! Il dormiglione
Luna: Vuoi esibirti in un atto sessuale con me? Miles: Esibirmi? Mi sa che non sono all'altezza di una vera e propria esibizione. Possiamo però fare una prova in costume, se ti va. Harry a pezzi
Doris: Tu non hai valori. Tutta la tua vita è nichilismo, cinismo, sarcasmo e orgasmo. Harry: Beh... in Francia con uno slogan così vincerei le elezioni. Provaci ancora, Sam
Il timore della separazione. E' un interessante fenomeno psicologico. Una volta, da sposato, dovetti partire per Washington. E benché fossi io che partivo, mi sentii male. Invece, quando tornai diede di stomaco mia moglie. Anything Else
Ti masturbi? Io lo preferisco a fare sesso. Ieri sera mi sono messo su una cosetta a tre: io, Marilyn Monroe e Sophia Loren. Credo, tra l'altro, che fosse la prima volta che le due grandi attrici apparissero insieme. Io e Annie
La sapete quella di quelle due vecchie signore in villeggiatura, sui monti Catskills, e una dice: "Mamma, come si mangia male in questo posto!" "Oh, sì, il vitto è uno schifo dice l'altra", dice l'altra, "e oltretutto ti danno porzioni così piccole!" Beh, questo è essenzialmente quel ch'io provo nei riguardi della vita: piena di solitudine e squallore, di guai, di dolori, di infelicità e oltretutto dura troppo poco. Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere
E' sporco il sesso? Solo se fatto bene. Broadway Danny Rose
Grazie a Dio, sono ateo! Crimini e misfatti
Mio padre ha preso da sua zia Mary. Rifiutava la Bibbia perché diceva che il personaggio principale non era assolutamente credibile. Scoop
Ero di fede ebraica. Ma poi mi sono convertito al narcisismo. Mariti e mogli
La vita non imita l'arte, imita la cattiva televisione Manhattan
Mary: Non venirmi a psicanalizzare, adesso. Pago un medico per questo. Ike: Ma va'! Lo chiami medico, quel tipo là? Cioè, non ti viene qualche sospetto, quando il tuo analista ti chiama alle tre di notte e si mette a singhiozzare al telefono? Mary: D'accordo, non è molto ortodosso. Ma è un dottore altamente qualificato. Ike: Bel lavoro che ha fatto, con te. Il tuo amor proprio si trova, adesso, un gradino sotto quello di Kafka. |
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